Mi chiamo Lia Lo Cascio.
Ho voluto raccogliere qui i miei pensieri...
che da semplici idee invisibili diventano reali.
Immagini e poesie che raccontano di me.
ORNELLA L'ora delle visite era appena finita. “ Nemmeno oggi è venuta!”, pensai. In un angolo della stanza, Alberto rannicchiato con la testa china fissava il pavimento. “ Alberto, vieni che leggiamo una bella storia...”, chiesi, nessuna risposta. Erano giorni che la mamma non veniva a trovarlo ed oggi speravo anche io lo facesse!. Con gli occhi fissi alla finestra capii che era inutile, non sarebbe venuta! Sentii il suo sguardo addosso, gli occhi imploranti diventarono lame conficcate nel cuore. Senza dire nulla lo abbracciai e lo tenni stretto al mio cuore. Gli sussurrai “ Mamma ti vuol bene, sono sicura che domani verrà!” Era quasi il tramonto, con un indirizzo in mano percorrevo strade sconosciute. Era il centro storico della città, vie, viuzze, angoli strani balzavano agli occhi, ma non me ne curavo. Avevo chiesto a Melania di accompagnarmi in questa impresa.. Per strada non c'era nessuno, si sentiva chiaramente il rumore dei nostri passi. Il tramonto era alla fine ed il cigolio di qualche saracinesca che si chiudeva alle nostre spalle significava che la sera era prossima. Svoltato l'angolo appoggiati al muro due tipi strani mi fecero sobbalzare, ma non era la paura che in quel momento mi turbava, ma l'assillante desiderio di trovare la mamma di Alberto, Non era luogo, certo per due ragazze sole solette. Ma ero decisa ad andare avanti. “Che cercate? ”, disse uno dei due, che con lo sguardo curioso ci rivolse la parola. In quel momento il mio sguardo si posò sul nome della via. Con un sospiro di sollievo e con una certa sicurezza risposi “ Abbiamo trovato quello che cercavamo grazie” E ci avviammo per trovare il numero esatto. Eravamo cosi intenti che non ci accorgemmo che quei due ci seguivano. Arrivati all'altezza esatta, ci trovammo davanti ad un uscio chiuso, senza ombra di luce, suonammo ripetutamente...nulla! Una voce alle spalle” Se cercate Ornella è dentro”, l'altro “ Ma siete assistenti sociali?”, con tono sarcastico! “Calma “, mi dissi. Stavo per rispondere quando forse per fortuna, qualcuno aprì la porta accanto e con fare educato disse“ No, cercano me, andate e lasciate perdere!”, poi rivolto a me “ prego entrate, accomodatevi!”. Ci guardammo, non avevamo scelta, in un lampo dovevamo fare una scelta. Senza esitare accettai l'offerta. La stanza era in semioscurità in un attimo mi guardai intorno, intanto sentivo i passi fuori che si allontanavano. Angelo era una persona buona, lo capii dallo sguardo, conosceva Ornella ” C'è stata una retata giorni fa nel quartiere. Tu sei Silvana?”, sapeva il mio nome, pensai. Prese un pacchetto dallo scaffale della vetrina e me lo diede,” Doveva portarlo ad Alberto, giorni fa....ma poi...” Rimasi senza parole, guardai Melania, eravamo sorprese. Senza dire nulla tenni quel pacchetto stretto fra le mani..”La prossima volta ti porterò un bel regalo”, avevo in un lampo ricordato le ultime parole di Ornella e gli occhi pieni di luce di Alberto. Un leggero rumore mi riportò alla realtà, una macchina si fermò, ebbi un sobbalzo, la porta si aprì “ Mio figlio vi accompagna a casa” disse Angelo. Salutandomi mi diede un biglietto con il suo numero di cellulare, “ E' più sicuro che mi chiami per sapere la prossima volta!”. Un colloquio fatto di silenzi, sguardi, accenni, congedi senza aver bisogno di sprecare parole. Avrei voluto chiedere diverse cose, ma con fare molto sicuro non me ne diede il tempo! Bastò solo uno sguardo che Gino, il figlio, capì che era ora di andare. E senza fiatare salimmo in macchina. Un po' di domande accorsero a perdifiato nella mia mente. “ Abbiamo fatto bene? Chi è Gino? Il figlio? Con un po' di tensione e senza possibilità di scelta cercai di pensare ad altro. Ad un tratto la macchina si fermò, un gruppo di persone la bloccarono di colpo. Era in atto una lite. .Melania sussurrò “ Ho paura”, le strinsi la mano per darle coraggio, ma dentro di me..un brivido. Senza dire una parola “ State tranquille, se non lo pestano a dovere non si fermano” disse Gino con voce pacata.” Che sarà successo?” gli chiesi. “ Non fate domande è meglio! “ disse Gino. Un silenzio assordante mi bloccò la mente, sentivo il calore della mano di Melania ed un sguardo puntato addosso dallo specchietto. Attimi percepiti come anni di vita. Avrei voluto avvisare qualcuno, ma ero sicura che Gino non melo avrebbe permesso. Con una mano alla maniglia dell'auto, l' altra a Melania fui tormentata sul da farsi. Quegli occhi non mi davano scelta e poi cercavo di mettere a fuoco qualche cabina telefonica nei dintorni , nemmeno una! Poco dopo attraversammo quei vicoli ormai bui, adesso popolati da gruppetti di persone. Un brivido mi percorse la schiena. Ragazze, prostitute aspettavano i clienti, ragazze come Ornella che dietro hanno una storia, dei sentimenti. Alcune scelgono questa strada, altre vi sono costrette. Una realtà che va avanti da secoli. Una realtà che deve far riflettere. Ornella, ragazza sposata, il marito in carcere, vuole bene al suo bambino, Alberto, avrebbe voluto tenere il figlio, ma preferisce tenerlo lontano. Spera che lui si salvi. Una ragazza rimasta intrappolata, non riesce ad allontanarsi da quella vita. A volte la paura di essere picchiata, maltrattata costringe a questo. Ornella è simbolo di una realtà che esiste e che miete purtroppo vite umane, colpisce soprattutto i bambini che privati dall'amore materno, amore insostituibile, restano con un vuoto dentro per sempre.
Freddo dentro , il cuore è vuoto. Il desiderio di riempirlo di sentimenti il calore alimenta e quel freddo allontana che sempre più si impadronisce del mio essere. Ricopre tutto il ghiaccio e uccide l'amore, l'amicizia, l'affetto dolce e tenero, il semplice soffio di un sorriso. Di una lenta melodia, le note l'aria. fanno vibrare, scintille emanano e addolciscono, si adagiano su quel freddo. Pian piano quel ghiaccio si scioglie... come una parola amica, come un tenero bacio, come un semplice abbraccio che viene dal cuore.
Amo quell'elettrica ansia che ruota, sale, scende e contorna dei sentimenti, il perimetro Un cerchio avvolto nella sfera dell'invisibile leggermente traspare. Al contatto del tuo sguardo, della tua pelle, si illumina, si attenua si spegne Poi sempre un alba per ricominciare
Una voragine spalancata un coltello affilato squarcia la mente. Ci guardo dentro ed a ricoprire mi affanno. E' come chiudere una lampo inceppata. Bloccata resto dall'uscio ad un palmo. Lampadina accesa, occhioni pieni di lacrime in bella mostra, mani alla testa, paura. Un pensiero fisso Voglia di distruggere , questo mondo violento Sono una madre!
Profumo intenso, profondo respiro inebria quell'attimo. Una velata visione investe lo sguardo, tutto finto diventa, Ombre vaganti, contorni sfumati annullano qualsiasi volontà di essere. Una dissolvenza, al limite del passo, uno stropicciare d'occhi mette a fuoco e taglia quel contrasto Appaiono per incanto le cose più belle della vita. Vapori evanescenti della natura
Lenta emozione forzata, al battito indemoniato del cuore alternata, fa impazzire le mie mani. Restano aggrappati e stretti in una morsa al bavero della giacca. Gronda di sudore la mia pelle ribelle, un grido senza suono innesca brividi, tremori. Infelice respiro sedato, percorre l'aria. Arriva mi prende, mi guarda e gela in un istante quel fuoco
E' emozione del cuore un semplice battito. Magico istante inesauribile dentro di noi percepito. E' vita che si ripete. Piccole e grandi, ci sentiamo di questo mondo, creature al cospetto di un domani.in attesa. Un raggio di sole sul germoglio appena accennato batte. Come per incanto piano piano apre le porte a quel fiore della vita
Cosa sono per me i miei disegni! ..Mi viene un pò difficile scrivere quello che veramente sento e voglio significare nei miei disegni.....Gli elementi ripetitivi, come gli occhi , gli sguardi, i visi....sono la mia caratteristica...è un' arte particolare .
Se solo potessi spiegare, sia il motivo, che il perchè uso questa metafora nell'esprimermi....Sicuramente scriverei un romanzo!
Ma adesso cercherò di dire in modo semplice e sintetico qualcosa che forse potrà chiarire alcuni concetti fondamentali del mio essere donna! Innanzitutto l' anima per me è la parte più importante di ogni essere umano, qualunque sia poi l'aspetto fisico.
Per quanto riguardo l'arte, penso che quando si cerca di esprimere con il disegno quello che sentiamo dentro di noi e cioè nell'anima sia un pò più complicato, perchè è qualcosa di indefinibile...non reale... .
I sentimenti che si trovano dentro di noi sono rappresentabili per me principalmente con la manifestazione espressiva della persona. E cosa c'è meglio degli occhi , dell'espressione del viso, per manifestare lo stato d'animo di una persona? Ecco uno dei motivi principali . Poi tutte le sfumature delle espressioni, occhi chiusi o aperti sovrapposti o meno, dipende da come mi sento in quel momento , perchè cerco sempre di fermare l'attimo quanto è più possibile..... infatti la raccolta dei miei disegni l'ho chiamata " Disegni dell'Anima" A volte abbino le parole, per essere un pò di aiuto a coloro che osservano senza conoscermi! Di solito sono una donna positiva, non mi arrendo facilmente quando credo in qualcosa e vado sempre in fondo
Il mondo dell'anima è una realtà misteriosa e molto varia, io ho sempre cercato di approfondire su me stessa oltre che negli altri! E' difficile capire cosa sentiamo, cosa vogliamo e come agiamo,. perchè non è facilmente visualizzabile quindi si deve stare molto attenti a scrutare ed a giudicare solo dall'immediatezza delle sensazioni che a volte ti possono far sbagliare la verità..
Le mie poesie
Ho sempre scritto di getto, senza molto riflettere, mi piace e cerco di fermare il momento, un'emozione, una sensazione, non mi sento poetessa, ma riesco ad estasiarmi ed ad evadere dalla realtà dinanzi un tramonto, un cielo stellato,al suono della musica che riesce a colpirmi l'anima, a gioire per un sorriso di un bambino......
Per me la poesia è essenza dell'emozione, che risiede nella parte più nascosta e misteriosa del nostro essere, l'anima!
Penso che si scriva per tanti motivi, gli obiettivi sono diversi nel corso della nostra esistenza, perchè cambiano assieme a noi.
Sono stata sempre un pò inquieta, curiosa, senza un nome, senza me,da qualche anno, ho avuto la possibilità di pensare a me stessa, ed a quello che ho sempre avuto dentro.. Desidererei spaziare ed arricchirmi sempre più poeticamente.
Mi sentivo piccola, poi ho spiccato il volo ed adesso il mio essere non posso più fermarlo.
In me è nata la coscienza di una donna che ascolta per davvero la sua anima curiosa e commossa cercando di migliorare rapportandosi con gli altri!